domenica 12 febbraio 2012

Il suicida

Corpo pesante, anima sporca sofferente
senza più parole non scrivo proprio niente
pianto senza lacrime, scuro cielo nero
la nausea pervade ogni mio pensiero...

Forza per odiarmi da tempo consumata
nessuna la speranza d`un`anima annegata
ultimo gesto d`amore sofferto lo faccio
tanto il mio destino è quello di uno straccio...

Indifferente la vita o la morte adesso
in passato felicità ho sperato spesso
sottile la distanza tra l`odio e l`amore
tanto più hai amato più grande è il dolore...

Se non posso amar la vita la tradisco con la morte
l`ultima rivincita di chi ha chiuso ormai le porte
senza più pensieri il coraggio viene fuori
non credevo che la morte avesse dei colori...


Edoardo Scordamaglia Agosto 2011

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